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Il riscaldamento globale ci farà invadere dai ratti!

by Anton Bryan
Il riscaldamento globale ci farà invadere dai ratti

I virus, le infezioni, alcune specie di piante e animali particolarmente rapaci come i ratti, saranno fra i pochi vincitori del riscaldamento globale!

Il rapporto dell’ONU sul clima ci avverte che abbiamo pochissimo tempo per invertire la distruzione del mondo attraverso il controllo del rilascio dei gas serra in atmosfera.

Leggi anche: Allarme ufficiale sul clima delle Nazioni Unite!

E spiega che, se non lo facciamo, degli eventi catastrofici ci colpiranno sempre più.

Tutta l’umanità si ritroverà in grande pericolo entro la fine del secolo dovuto ai cambiamenti climatici.

Su questo blog parliamo spesso delle conseguenze del riscaldamento globale.

Consideriamo e analizziamo i cosi detti side effects, gli effetti collaterali del riscaldamento globale.

Come sarebbe l’innalzamento del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai o al cambiamento strutturale della massa verde del pianeta.

E anche la vita biologica subisce mutamenti radicali, a volte inaspettati.

Un nuovo studio parla dello sviluppo incentivato dal calore della popolazione di ratti e topi.

Come in un film horror, i ratti hanno già cosi il tasso di moltiplicazione più precoce al mondo; ma questo sta per esplodere dovuto all’aiuto dato dalle temperature sempre più alte.

Per esempio, mentre il clima si riscalda, alcuni ricercatori hanno scoperto che i topi e i ratti di New York City, Filadelfia e Boston si stanno riproducendo più velocemente e avvertono di un’esplosione demografica.

Come i topi, anche gli umani sono animali resistenti e ci siamo adattati a tutti i tipi di clima lungo il tempo dall’antichità.

Quindi si può essere tentati di spazzare via la prospettiva di 2° C come l’ending point apocalittico del riscaldamento globale.

Soprattutto per gli americani, che di solito usano Fahrenheit.

Quel riscaldamento di 2° Celsius è percepito in America aumentato, poiché corrisponde a 3,6° Fahrenheit.

Ma non tutti hanno paura o si preoccupano di questo.

L’analogia è semplice e induce in grave errore:

“Se in estate posso sopportare a volte anche 40° C, che vuoi che siano 2° C in più?”

Bene, i 2° C non ti fanno impressione e non hai alcuna paura?

Ti capisco! Devo riconoscere che io stesso la vedevo cosi fino a quando non ho incominciato a volere sapere di più sul riscaldamento globale.

Lo spiego qua: Perché un aumento di temperatura di mezzo grado, o di 1 grado, o di 2 gradi Celsius, è cosi un grosso problema?

Ma di oceani di ratti che si riversano in libertà per le strade, ti entrano in casa e non sono più intimoriti da te avrai sicuramente paura!

Si, scenario da film horror!

Non proprio!

La fisica del cambiamento climatico non comporta lo stesso fattore di paura della biologia.

Molti esseri viventi sono sensibili ai piccoli sbalzi di temperatura, quindi il riscaldamento di 2° Celsius trasformerà la flora e la fauna che ci circonda in modo radicale.

Altre forme di vita sono molto sensibili all’umidità, e quindi organismi con queste peculiarità avranno maggiori probabilità di scomparire con l’innalzamento della temperatura globale.

E mentre le estinzioni possono ispirare un senso di tragedia, sono le creature che si moltiplicano velocemente, come alcuni virus e infestazioni che generano orrore.

E i ratti, si!

I ratti hanno un periodo di gestazione di 21 giorni.

I neonati possono iniziare a riprodursi dopo solo un mese.

Ciò significa che in un anno, un topo in stato di gravidanza può portare da 15.000 a 18.000 nuovi ratti.

Gli inverni più caldi continueranno a chiamare la fecondità dei ratti.

Le persone in aree urbane come New York e Boston lo stanno già notando, anche se siamo agli inizi della tragedia mondiale del cambiamento climatico.

Posso dire che la si nota benissimo anche a Roma?

I ratti sono solo l’inizio.

Il nostro futuro come specie, non può essere separato da quello dei ratti, purtroppo.

L’imminente esplosione di ratti è solo l’ultima di una lunga lista di terribili conseguenze che verranno segnalate come risultato del cambiamento climatico antropogenico.

I biologi hanno calcolato che, con l’atteso riscaldamento di questo secolo di 2° Celsius, le popolazioni d’insetti pericolosi che mangiano le colture potrebbero raggiungere il 25% -50% di aumento.

Simili orrori in agguato in mare aperto, dove i biologi hanno scoperto che una popolazione di ricci di mare – “scarafaggi dell’oceano” – sta soffocando altri abitanti delle foreste di alghe del Pacifico.

C’è qualcosa di profondamente preoccupante per una singola specie che è stata rilevata da vari ecosistemi.

L’Accordo di Parigi si è dato come obiettivo il mantenimento del riscaldamento globale entro 2° C, o 1,5° C possibilmente.

Questa è la condizione base purché l’elenco delle conseguenze disastrose stilato dall’ONU non si verifichino.

Ma l’obiettivo è utopico.

Paesi come proprio gli Stati Uniti d’America del presidente Trump, dissentono dall’accordo.

Leggi anche: Trump ci ha condannato già all’estinzione come umanità!

In verità, la percezione che si ha è che a nessuno interessa niente dei cambiamenti climatici.

Che non si può fare niente e che siamo comunque assoggettati a volontà estrarne che non ci appartengono e che non possiamo controllare.

Ed è anche vero, che l’egoismo che c’è in ognuno di noi ci fa pensare che, se noi saremo vittime del riscaldamento globale, anche gli altri inevitabilmente lo saranno.

Quindi non è un problema nostro e possiamo benissimo fregarcene.

I ratti saranno dei messaggeri, tra un uragano e un allagamento, fra una frana o un incendio, che in un futuro molto vicino ci ricorderanno i nostri peccati.

Come specie ma anche come individui!

 

 

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