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L’UE prepara una repressione contro la vendita della cittadinanza europea

by Anton Bryan
vendita della cittadinanza

Preoccupazione per i passaporti maltesi, per i russi che riciclano denaro sporco, in bilico dopo la proposta dell’UE di rivedere le norme per la vendita della cittadinanza europea.

Vera Jourova, commissaria europea per la giustizia, ha affermato che le norme che permettono “la vendita della cittadinanza” in 8 paesi dell’UE saranno sottoposti a un controllo più severo, ribadisce Reuters.

Bruxelles si prepara a reprimere i governi dell’UE, tra cui Malta e Cipro, che assegnano le cittadinanze a persone ricche provenienti dall’esterno del blocco, per quanto riguarda lo scandalo sui cosiddetti soldi sporchi dalla Russia.

Vera Jourova, commissaria europea per la giustizia, ha dichiarato che gli schemi di “cittadinanza in vendita” in otto stati membri saranno sottoposti a un controllo più severo da parte di Bruxelles nell’ambito di una più ampia iniziativa contro il riciclaggio di denaro e la corruzione.

Ha anche alluso alle preoccupazioni circa le origini della ricchezza dei candidati russi per la cittadinanza maltese.

“In caso di dubbio, una persona non dovrebbe avere il privilegio della cittadinanza”, ha detto la Jourova. “Non abbiamo il potere di vietare una tale pratica, ma abbiamo l’obbligo di porre alti requisiti agli Stati membri per fare più attenzione a chi concedendo la cittadinanza che poi permette di diventare cittadino europeo.

Gli stati dell’UE con regimi di “cittadinanza per investimento” includono non solo Malta e Cipro, ma anche Austria, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Portogallo.

Tali schemi possono richiedere ai richiedenti di effettuare investimenti sostanziali in proprietà o obbligazioni. In cambio consentono ai nuovi titolari di passaporto di lavorare e vivere in qualsiasi paese dell’UE e di viaggiare liberamente all’interno dell’area Schengen.

Gli stati membri dell’UE sono liberi di stabilire i propri criteri per la cittadinanza.

Ma la Commissione pubblicherà un rapporto in autunno che rischia di criticare i regimi governativi per non aver eseguito una sufficiente valutazione sui richiedenti della cittadinanza e sulle fonti della loro ricchezza.

Il rapporto fa parte della spinta più generale contro il riciclaggio di denaro sporco, in collaborazione con la Banca centrale europea e l’Autorità bancaria europea, che mira a rafforzare le disposizioni contro il denaro illecito.

Gli scandali di alto profilo sul riciclaggio di denaro che coinvolgono banche a Malta e in Lettonia hanno reso più controversi gli schemi di cittadinanza richiamando l’attenzione sulla mancanza di controlli sui fondi russi che entrano nei paesi dell’UE.

La Jourova ha detto di essere particolarmente preoccupata dal programma di Malta, in cui un individuo può ottenere la cittadinanza in cambio di un contributo di € 650.000 al fondo di sviluppo del paese e con l’acquisto o la locazione d’immobili, nonché investimenti di almeno € 150.000 in azioni e obbligazioni.

I membri della famiglia possono essere aggiunti per un costo aggiuntivo di € 25.000 a € 50.000 a persona.

“È una grande preoccupazione quando un cittadino russo che ha lavorato per tutta la sua vita nella direzione media o superiore – dove i salari non sono molto alti – ha improvvisamente i soldi per comprare la cittadinanza a Malta”, ha detto il commissario.

Lo schema di Malta, messo in atto nel 2014, ha portato 590 milioni di euro al paese da oltre 700 investitori, secondo Identity Malta, l’ente governativo che gestisce il programma.

Il governo maltese ha iniziato a pubblicare i nomi delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza. Nel 2016, l’elenco comprendeva Boris Mints, il miliardario russo proprietario della società d’investimento O1 Group, e Arkady Volozh, il fondatore di Yandex, il più grande motore di ricerca della Russia.

A marzo, un rapporto di Transparency International con Organized Crime and Corruption Reporting ha rilevato che i regimi sui passaporti in vendita rappresentano un “grave rischio di corruzione” per l’UE.

La Signora Jourova ha dichiarato: “Vogliamo che gli Stati facciano la dovuta attenzione e valutino con diligenza ogni richiesta di cittadinanza per investimenti. Che non consentano ai criminali di venire in Europa e avere pari diritti come persone che sono venute anni fa, che lavorano, pagano le tasse e hanno figli e devono aspettare la cittadinanza.”.

I visti dorati rappresentano solo una piccola parte dei nuovi passaporti UE. Nel 2016, secondo Eurostat, sono state approvate 994.800 richieste di cittadinanza in tutta l’UE, con appena lo 0,1 per cento delle domande presentate nell’ambito di regimi d’investimento.

Il Consiglio per la migrazione degli investimenti, l’ente del settore che rappresenta gli investitori e i governi che partecipano ai programmi, insiste sui programmi più popolari – in Austria, a Malta e a Cipro – che “non presentano alcuna minaccia.”.

“Tempo e capitale significativi sono spesi da studi professionali e governi per garantire i più severi livelli di sicurezza e controlli di background effettuati dalle agenzie di sicurezza europee e globali”, ha dichiarato Dimitry Kochenov, presidente di IMC.

La Jourova ha detto che la commissione lavorerà anche più rapidamente nell’aggiornamento della sua lista nera dei paesi che presentano un alto rischio di riciclaggio di denaro. La Russia non è nella lista al momento.

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